Digitalizzazione del costruito: strumenti, modelli e competenze per supportare le stazioni appaltanti e gli appaltatori nei processi BIM

La digitalizzazione del patrimonio costruito rappresenta una leva strategica per modernizzare il settore pubblico, ottimizzare le risorse e garantire maggiore trasparenza ed efficienza nella gestione degli appalti. In questo contesto, l’adozione del Building Information Modeling (BIM) da parte delle Stazioni Appaltanti (SA) e degli Appaltatori è diventata una priorità, sancita dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) e dalle norme UNI 11337 e UNI/PdR 78:2020.

Verso una digitalizzazione efficace: strumenti e modelli operativi

Per realizzare una digitalizzazione efficace del costruito, è necessario un approccio strutturato, che integri:

  • Strumenti digitali interoperabili, come CDE (Common Data Environment), piattaforme per la gestione informativa e ambienti collaborativi;
  • Modelli informativi federati, validati e coerenti con gli usi previsti, come la progettazione, la costruzione, la manutenzione e la dismissione;
  • Standard e template operativi, per garantire l’omogeneità degli elaborati e la tracciabilità delle informazioni.

L’obiettivo è mettere a disposizione delle SA un sistema BIM orientato ai risultati, conforme agli obblighi normativi e funzionale alla gestione del ciclo di vita dell’opera pubblica.

Competenze specialistiche al servizio delle Stazioni Appaltanti

Un corretto processo di implementazione del BIM nelle SA richiede l’affiancamento di figure specializzate in grado di fornire:

  • Consulenza strategica e operativa, per accompagnare la SA nella transizione digitale e nella strutturazione dei processi informativi;
  • Supporto tecnico e legale al RUP, sia in fase di predisposizione del bando che durante la gestione dell’appalto, assicurando la piena conformità normativa e contrattuale;
  • Verifica e validazione dei contenuti informativi dei modelli, in linea con il Capitolato Informativo (CI), il Piano di Gestione Informativa (pGI) e il modello di Consegna (MID);
  • Controllo di completezza e coerenza degli elaborati digitali, con focus su LOD, codifiche, attributi, geometrie e formati IFC.

Questo approccio multidisciplinare è fondamentale per garantire che ogni progetto sia effettivamente BIM compliant, fin dalle fasi iniziali.

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Strutturazione di bandi BIM compliant: dal CI al capitolato d’oneri

Uno dei passaggi più critici per i RUP e le stazioni appaltanti è la redazione di bandi di gara BIM compliant, in grado di:

  • Definire con chiarezza i requisiti informativi e i formati di consegna;
  • Individuare gli obblighi documentali e le modalità di verifica;
  • Valorizzare l’uso del BIM come criterio premiale nelle gare TOV (Tecnicamente e Operativamente Valutabili);
  • Integrare il BIM nel quadro giuridico-contrattuale, tutelando le parti da contenziosi o ambiguità interpretative.

Grazie alla consulenza di professionisti esperti, è possibile predisporre bandi e documentazione tecnica pienamente allineati alle norme e agli obiettivi strategici della committenza pubblica.

Il nostro supporto: un partner affidabile nella transizione digitale

Affianchiamo Stazioni Appaltanti e Appaltatori in ogni fase della digitalizzazione del costruito, offrendo un servizio completo che include:

  • Implementazione di processi BIM su misura;
  • Redazione e validazione di Capitolati Informativi e pGI;
  • Supporto tecnico-legale alla stesura dei bandi di gara;
  • Verifica dei modelli informativi e dei requisiti informativi;
  • Assistenza durante l’intero ciclo di vita dell’appalto, dalla gara alla direzione lavori.

Con un team multidisciplinare composto da professionisti tecnici, legali e digitali, garantiamo soluzioni efficaci, conformi e orientate alla qualità.

La digitalizzazione del costruito non è solo una questione tecnologica, ma un cambiamento culturale e organizzativo profondo. Le stazioni appaltanti e gli appaltatori che adottano un approccio consapevole al BIM possono ridurre i rischi, aumentare l’efficienza e valorizzare il proprio patrimonio informativo.

Per raggiungere questi risultati, è essenziale affidarsi a competenze specialistiche, modelli operativi validati e strumenti digitali integrati. Solo così si può diventare protagonisti della transizione digitale e del cambiamento sostenibile del settore delle costruzioni.

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