Il patrimonio edilizio storico del territorio nazionale rappresenta non solo la memoria architettonica e culturale del Paese, ma anche una componente maggioritaria del costruito italiano. Edifici vincolati, borghi, palazzi storici, aree dismesse di pregio: la loro tutela e valorizzazione è oggi una sfida non più rinviabile, che si gioca sul terreno dell’innovazione digitale e della sostenibilità con l’HBIM.
HBIM: il ponte tra memoria storica e futuro digitale
L’HBIM – Heritage Building Information Modeling è la metodologia che integra i principi del BIM con le peculiarità degli edifici storici. Non si tratta di una semplice digitalizzazione, ma di un approccio che consente di modellare, analizzare, gestire e pianificare interventi di restauro, recupero e rifunzionalizzazione attraverso dati interoperabili, aggiornabili e coordinabili.
Grazie all’HBIM, è possibile:
- Raccogliere e archiviare informazioni complesse su geometrie irregolari, materiali storici, tecniche costruttive tradizionali.
- Monitorare e valutare lo stato di conservazione nel tempo.
- Pianificare interventi compatibili e sostenibili, nel rispetto delle prescrizioni normative.
- Gestire in modo integrato iter autorizzativi e progettuali, soprattutto nei contesti vincolati.
I servizi di Id BIM per l’Heritage BIM
Id BIM affianca Stazioni Appaltanti e Appaltatori in tutte le fasi di gestione HBIM per edifici storici, con un pacchetto completo di servizi che risponde alle esigenze dei bandi pubblici, anche in ambito PNRR e interventi finanziati.
I nostri servizi includono:
- Rilievi digitali avanzati (laser scanner, fotogrammetria, LiDAR).
- Modellazione HBIM conforme agli standard UNI 11337 e ISO 19650.
- Analisi dello stato di fatto e delle criticità strutturali e materiche.
- Creazione di ambienti dati comuni (CDE) per la condivisione delle informazioni tra i soggetti coinvolti.
- Gestione e aggiornamento del digital twin storico lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio.
Il nostro approccio multidisciplinare garantisce una digitalizzazione fedele, interoperabile e funzionale a progettazione, conservazione, gestione e valorizzazione.

HBIM per le gare pubbliche: un’opportunità strategica
Nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) il ricorso al BIM è incentivato per garantire trasparenza, tracciabilità e qualità nelle procedure. L’HBIM, in questo scenario, diventa strumento essenziale per le Stazioni Appaltanti, che possono:
- Avere piena conoscenza del patrimonio esistente prima di avviare gare e affidamenti.
- Richiedere modelli HBIM già in fase progettuale, migliorando la qualità e la coerenza delle offerte ricevute.
- Gestire in modo efficace e trasparente il ciclo di vita dell’intervento, anche dopo la realizzazione.
Per gli Appaltatori e i progettisti, essere in grado di sviluppare, interpretare e utilizzare modelli HBIM è un vantaggio competitivo concreto, che consente di partecipare con successo a bandi e gare complesse, integrando l’innovazione con la tutela.
HBIM e sostenibilità: conservare è il primo gesto ecologico
In un mondo che cerca soluzioni sostenibili, recuperare, ristrutturare e rifunzionalizzare gli edifici esistenti è più etico ed efficiente che demolire e ricostruire. L’HBIM supporta questa logica:
- Riduce l’impatto ambientale degli interventi grazie a una conoscenza profonda del costruito.
- Favorisce il riuso compatibile delle strutture storiche, preservandone identità e valore.
- Contribuisce agli obiettivi ESG e alle strategie di decarbonizzazione del patrimonio edilizio pubblico e privato.
Il futuro del patrimonio storico italiano passa per l’innovazione digitale. L’HBIM non è solo una tecnologia, ma una strategia culturale e operativa per preservare, valorizzare e rendere nuovamente fruibili luoghi che raccontano la nostra storia.
Con Id BIM, le Stazioni Appaltanti possono governare meglio le trasformazioni e gli interventi sul patrimonio; gli Appaltatori possono offrire soluzioni digitali all’avanguardia. Insieme, possiamo trasformare il passato in un bene comune intelligente e condiviso, al servizio delle generazioni future.









