Il Gruppo

Il BIM e la pubblica amministrazione

Negli ultimi anni, il Building Information Modeling (BIM) si è affermato come una tecnologia digitale destinata a rivoluzionare il settore delle costruzioni, inclusi progetti di opere pubbliche, rappresentando un punto di svolta nella gestione delle informazioni durante tutte le fasi di costruzione e nel ciclo di vita delle infrastrutture.
L’incontro svoltosi a Palazzo Vidoni a Roma, sotto la guida del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, e del capo dipartimento della Funzione pubblica, Marcello Fiori, ha evidenziato come il BIM sia una leva strategica anche in Italia, con il potenziale di incrementare il valore, l’innovazione e la qualificazione delle competenze professionali nel settore delle costruzioni.

 

La diffusione del BIM come priorità transnazionale

La Commissione Europea ha da tempo promosso la diffusione del BIM attraverso gruppi di lavoro transnazionali, riconoscendo il suo impatto positivo in termini di risparmi di costi, efficienza produttiva, qualità delle infrastrutture, prestazioni ambientali, trasparenza e sicurezza nei cantieri. Inoltre, con l’entrata in vigore del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici in Italia, il BIM trova terreno fertile per portare benefici già sperimentati in altri Paesi europei come Estonia, Finlandia, Olanda e Regno Unito.

Il workshop moderato dalla docente dell’University College of London, Francesca Medda, ha messo a confronto le opportunità offerte dal BIM, evidenziando esperienze e criticità raccontate da leader del settore. Manager di Aeroporti di Roma S.p.A., Minnucci Associati srl e Agenzia del Demanio hanno condiviso come il BIM abbia contribuito al successo di progetti significativi, dall’aeroporto di Fiumicino alla gestione del patrimonio pubblico italiano.
L’incontro non è stato solo informativo ma ha segnato l’avvio di un network tra diverse professionalità del settore, con l’obiettivo di condividere esperienze e conoscenze in modo strutturato.

Questo evento inaugura una serie di momenti di confronto su aspetti regolatori e giuridici del BIM, nonché su altre tecnologie innovative che impatteranno sulle pubbliche amministrazioni, influenzando la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese.

 

Il rapporto tra BIM e pubblica amministrazione italiana: scadenze e linee guida

L’evoluzione del rapporto tra BIM e Pubblica Amministrazione in Italia è evidenziata nel Decreto Ministeriale 560/2017, noto come Decreto BIM, recentemente modificato con il DM 312/2021.
Le nuove scadenze, introdotte per stimolare un’adozione consapevole del BIM nella PA, indicano l’obbligo di adottare questa metodologia per opere pubbliche di nuova costruzione e interventi su costruzioni esistenti con un importo pari o superiore a 5.350.000 euro.
Le linee guida ANAC sottolineano l’importanza di figure professionali specifiche come BIM Manager, BIM Specialist, BIM Coordinator e CDE Manager durante questa transizione. L’obbligo di adottare il BIM riguarda non solo gli appalti di progetti ma anche servizi e forniture, sottolineando la necessità di una digitalizzazione completa per garantire l’efficienza e la qualità nelle attività della Pubblica Amministrazione.

 

Prospettive future: digitalizzazione e fondi europei

Il processo di digitalizzazione, fondamentale per il nostro Paese, sarà catalizzato dai fondi europei del Recovery Plan, che permetteranno investimenti significativi nel settore delle opere pubbliche e delle infrastrutture. È fondamentale ora valutare a che punto siamo in Italia nel rapporto tra BIM e Pubblica Amministrazione e delineare i passi successivi per una digitalizzazione completa degli appalti pubblici!

Il Gruppo

ARCHITETTURA, INGEGNERIA, INNOVAZIONE

SICUREZZA E QUALITà

IMPIANTI ELETTRICI, IDRAULICI E MECCANICI

AMBIENTE E SOSTENIBILITà

CONSULENZA E PROGETTAZIONE BIM